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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “REGINA DI SABA – Solidarietà per l’Etiopia” ONLUS

 

 

Articolo 1 (Denominazione)

1. E’ costituita un’associazione di volontariato avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), denominata “REGINA DI SABA – Solidarietà per l’Etiopia” con sede in località Bret, n. 10, in comune di Saint-Christophe (Aosta).

2. L’Associazione è apolitica, apartitica e la sua attività è rivolta unicamente agli scopi istituzionali. E’ escluso espressamente qualsiasi fine di lucro.

 

 

Articolo 2 (Finalità)

1. L’Associazione è un’organizzazione di volontariato, ai sensi della legge 11 agosto 1991, n. 266 e della legge regionale 22 luglio 2005, n. 16, che opera nel settore della cooperazione allo sviluppo, perseguendo, prevalentemente nell’ambito del territorio della Valle d’Aosta, il fine della solidarietà umana. L’Associazione opera nel settore civile e culturale per il superamento dei problemi della popolazione dell’Etiopia e più in generale dei paesi dell’Africa. In particolare, l’Associazione si prefigge di: • migliorare il ruolo e la condizione della donna nell’ambito della vita familiare, sociale ed economica, nell’educazione dei figli e nell’educazione sanitaria; • promuovere e favorire il sostentamento dei bambini, anche mediante il sostegno a distanza; • promuovere l’innalzamento della scolarizzazione; • realizzare ambulatori e strutture sanitarie nei villaggi; • provvedere alla raccolta di ogni forma di aiuto (generi alimentari, denaro, medicine, ecc.) a favore e sostegno delle popolazioni dell’Etiopia e dell’Africa.

2. L’Associazione potrà svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività accessorie, in quanto ad esso integrative. 3. Le attività di cui ai commi 1 e 2, sono svolte dall’Associazione prevalentemente, tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti. L’attività degli associati non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli associati possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall’Assemblea dei soci. Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di socio.

 

 

Articolo 3 (Patrimonio e entrate dell’Associazione)

1. Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

• dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti in denaro versati dagli aderenti;

• dai beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o che potranno essere acquistati e/o acquisiti mediante lasciti e donazioni;

• da erogazioni, lasciti e donazioni di enti e soggetti pubblici e privati; • da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.

 

2. L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da: a) contributi degli associati; b) contributi di privati; c) contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; d) donazioni e lasciti testamentari; e) rimborsi derivanti da convenzioni; f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; g) ogni altro tipo di entrata prevista dalla legge 266/1991.

 

 

Articolo 4 (Associati)

1. Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutte le persone fisiche che si impegnano a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione.

2. Per l’iscrizione all’Associazione gli interessati devono inoltrare domanda di ammissione, indicando le generalità (nome, cognome, data e luogo di nascita), la residenza e l’attività esercitata. La domanda deve contenere la dichiarazione dell’accettazione del presente Statuto e delle deliberazioni degli organi sociali. L’ammissione a socio è deliberata dal Comitato Direttivo. Gli associati dovranno versare al momento dell’ammissione e annualmente, una quota che sarà determinata di anno in anno dall’Assemblea degli associati.

3. Sull’eventuale reiezione di domande, sempre motivata, si pronuncia anche l’Assemblea.

4. La qualità di associato si perde: a) per recesso; b) per mancato versamento della quota associativa per due anni consecutivi; c) per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione; d) per persistenti violazioni degli obblighi statutari; e) per decesso.

5. L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea dei soci su proposta del Comitato Direttivo. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

6. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno due mesi prina dello scadere dell’anno in corso.

7. Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

 

 

Articolo 5 (Doveri e Diritti degli associati)

1. Gli associati sono obbligati: a) ad osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi; b) a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Associazione; c) a versare la quota associativa; d) a prestare la loro opera a favore dell’Associazione in modo personale, spontaneo e gratuito.

2. Gli associati hanno diritto: a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione; b) a partecipare all’Assemblea con diritto di voto; c) ad accedere alle cariche associative; d) a prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione.

 

 

Articolo 6 (Organi dell’Associazione)

1. Sono organi dell’Associazione: a) l’Assemblea dei soci; b) il Comitato Direttivo; c) il Presidente.

 

 

Articolo 7 (L’Assemblea)

1. L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.

2. L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed inoltre: a) approva il bilancio relativamente ad ogni esercizio; b) elegge il Presidente e i componenti del comitato Direttivo; c) delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni; d) stabilisce l’entità della quota associativa annuale; e) delibera l’esclusione dei soci dall’Associazione; f) si esprime sulla reiezione di domande di ammissione di nuovi associati.

3. L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Comitato direttivo, almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Comitato Direttivo, o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.

4. L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento anticipato dell’Associazione.

5. L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Comitato direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi da altro membro del Comitato direttivo eletto dai presenti. Le convocazioni devono essere effettuate mediante idonei strumenti (raccomandata, fax, posta elettronica o altro mezzo che possa dare prova di avvenuta comunicazione) da recapitarsi almeno otto giorni prima della data di riunione. In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci e l’intero Comitato direttivo.

6. L’Assemblea nomina un segretario e, se lo ritiene opportuno, due scrutatori.

7. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

8. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, e la modifica dello statuto che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

 

 

Articolo 8 (Il Comitato Direttivo)

1. Il Comitato Direttivo è composto da un numero di componenti non inferiore a tre e non superiore a sette, eletti tra gli associati dall’Assemblea, per la durata di un triennio e rieleggibili. Il numero dei componenti del Comitato è stabilito dall’Assemblea. Nessun compenso è dovuto ai componenti del Comitato, che prestano la loro opera gratuitamente.

2. Nel caso in cui, per dimissioni o altro motivo, uno dei componenti del Comitato Direttivo decada dall’incarico, l’Assemblea provvederà alla sostituzione e il sostituto rimarrà in carica fino alla scadenza naturale del Comitato Direttivo. Nel caso in cui decada oltre la metà dei componenti del Comitato, l’Assemblea provvederà alla nomina di un nuovo Comitato Direttivo.

3. Il Comitato Direttivo si compone di un Presidente, nella persona del Presidente dell’Associazione, di un Vice-Presidente e di un segretario, questi ultimi scelti dal Comitato al suo interno. Esso è presieduto dal Presidente e in sua assenza dal Vice-Presidente.

4. Il Comitato Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta dai due terzi dei componenti lo stesso ed è validamente insediato con la presenza della maggioranza dei suoi componenti.

5. Il Comitato Direttivo delibera a maggioranza dei presenti. Delle deliberazioni viene redatto un verbale dal segretario, sottoscritto dallo stesso e dal Presidente. Il verbale è tenuto dal Presidente nella sede dell’Associazione.

6. Al Comitato Direttivo spetta: a) eleggere le cariche al suo interno; b) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea; c) predisporre il bilancio consuntivo; d) deliberare sulle domande di nuove adesioni; e) proporre all’Assemblea la quota associativa; f) provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano di competenza dell’Assemblea.

7. Il Comitato Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

 

 

Articolo 9 (Il Presidente)

1. Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione, vigila e cura l’osservanza dello statuto e dei regolamenti dell’Associazione, adempie a tutte le altre funzioni che gli siano affidate dall’Assemblea e cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Comitato Direttivo. In caso di urgenza, il Presidente può esercitare i poteri del Comitato Direttivo salvo ratifica da parte di questo nella prima riunione.

2. In caso di assenza, impedimento o dimissioni del Presidente le relative funzioni sono svolte dal Vice-Presidente.

3. La carica di Presidente è svolta a titolo gratuito.

 

 

Articolo 10 (Bilancio)

1. Il bilancio dell’Associazione è annuale e decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

2. Il bilancio consuntivo contiene tutte le entrate e le spese relative al periodo di un anno. Entro novanta giorni dalla fine di ogni esercizio il Comitato Direttivo predispone il bilancio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli associati.

3. Gli utili o avanzi di gestione non possono essere distribuiti fra i soci, neanche in modo indiretto, e sono riportati al nuovo anno per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.

 

 

Articolo 11 (Rapporti con enti e altri soggetti pubblici o privati)

1. L’Associazione partecipa e collabora con altri enti e soggetti pubblici o privati per lo svolgimento e la realizzazione delle finalità sociali, civili, culturali e di solidarietà di cui all’articolo 2.

 

 

Articolo 12 (Scioglimento)

1. L’Associazione ha durata illimitata. L’eventuale scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione dell’eventuale patrimonio ad altra ONLUS operante in analogo settore.

 

 














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