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Dakuna è un villaggio rurale distante circa 10 km da Emdibir, si estende e organizza lungo l’unica strada, la Jimma road, che da Addis Abeba attraversa l’eparchia di Emdibir e conduce ad Hosanna

Il progetto, nato da una specifica richiesta del vescovo dell’Eparchia di Emdibir, monsignor Abune Musié Gebreghiorghis, per fornire una risposta adeguata alle necessità della popolazione locale in ambito sanitario, ha portato alla costruzione di una nuova clinica nella quale è ora possibile praticare visite mediche, effettuare analisi di base, programmi di vaccinazione e distribuire medicinali. Grazie alla realizzazione anche di una sala parto e di una sala degenza, è ora possibile garantire un’assistenza qualificata alle donne in gravidanza. I servizi ostetrici hanno, infatti, una valenza fondamentale se si considera, come rileva l’Ethiopia Demographic and Health Survey (Edhs) e, prima ancora, il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa), che solo l’1% delle donne che partoriscono sono assistite da un medico qualificato e che il tasso di mortalità materna in Etiopia è tra i più alti del mondo.


La progettazione della struttura è stata studiata e curata dalla studentessa Marialuisa Giuliano grazie ad una collaborazione con il Dipartimento Casa-città (DICAS) del Politecnico di Torino, Centro di Ricerca e Documentazione in Tecnologia, Architettura e Città nei PVS (CRD-PVS). I lavori di costruzione, avviati nel mese di marzo 2012,  si sono conclusi nel dicembre 2013.

La clinica è stata realizzata con finiture e livelli di costruzione notevolmente superiori agli standard locali, e l’innovazione tecnica utilizzata per la costruzione del tetto garantisce agli ambienti interni un’adeguata ventilazione e il mantenimento di una temperatura costante.

La realizzazione di questo importante progetto ha portato un grande entusiasmo e senso di gratitudine nella comunità che ci è stato manifestato dagli anziani  del villaggio. L’intera comunità in segno di riconoscenza e di coinvolgimento nella realizzazione del progetto, autotassandosi, ha provveduto all’acquisto di un generatore per l’elettricità


La clinica, ad oggi, pur non essendo provvista di tutti gli arredi e le attrezzature necessari, funziona già a pieno ritmo anche grazie alla presenza di numerosi medici volontari italiani. Le persone che beneficiano dei servizi della clinica sono circa 40.000 unità, per una presenza media giornaliera  di circa 100-150 persone.

Il progetto è stato parzialmente finanziato con i fondi per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo della Regione Autonoma Valle d’Aosta.

 

 














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